Una lamella di legno pregiato su un nucleo multistrato incrociato. È il pavimento che corrisponde con riscaldamento a pavimento, umidità variabile o tavola larga.

Sezione di una tavola ingegnerizzata: lamella nobile su lamelle incrociate.

Che cos'è

Ingegnerizzato, o multistrato.

Il legno si muove. Assorbe umidità dall'ambiente, si gonfia, la rilascia e si ritira, e in una tavola in massello quel movimento si accumula in larghezza: da lì le fughe aperte d'estate e l'imbarcamento d'inverno. Un pavimento ingegnerizzato risolve questo per costruzione.

Sopra c'è una lamella di legno pregiato, quella che si vede e che si leviga. Sotto, un nucleo di lamelle incollate con la venatura incrociata strato su strato: ogni lamella frena il movimento di quella accanto. Da qui gli altri nomi con cui è conosciuto, multilaminato e multistrato, che descrivono la stessa cosa.

  • Spessore totale14 a 20 mm
  • Strato nobile3 a 6 mm
  • Larghezzefino a 30 cm
  • NucleoMultistrato con venatura incrociata tra gli strati.

Quando corrisponde

Tre ragioni per sceglierlo.

Non corrisponde sempre: se il pavimento deve durare generazioni e sopportare cinque levigature, il massello resta migliore. Queste sono le tre situazioni in cui l'ingegnerizzato è la risposta e non un'alternativa.

Riscaldamento a pavimento

Il calore dal basso muove il legno.

Un pavimento su riscaldamento a pavimento passa l'anno tra cicli di caldo e freddo. Il nucleo incrociato assorbe quel ciclo; una tavola in massello lo denuncia nelle fughe.

  • Idoneo: Sì, con la posa adeguata.

Tavola larga

Fino a 30 cm, senza aprirsi.

La larghezza dà carattere al pavimento, ed è anche ciò che più lo fa lavorare. L'ingegnerizzato arriva a larghezze che in massello sarebbero un rischio.

  • Massimo: 30 cm

Umidità variabile

Piano terra, costa, ambienti non climatizzati.

Dove l'umidità sale e scende con la stagione — e dove nessuno la controllerà — la stabilità del nucleo vale più dello spessore della tavola.

Linea di finitura UV: le tavole ingegnerizzate escono polimerizzate e pronte da posare.

Lo strato nobile

Tre a sei millimetri che decidono tutto.

La differenza tra un pavimento ingegnerizzato che dura e uno che delude sta in un numero: lo spessore dello strato nobile. È il legno vero che sta sopra, ed è l'unica parte che si può levigare. Tre millimetri bastano per un'abitazione; per una lobby d'hotel o un negozio, conviene arrivare a sei.

La finitura si applica in stabilimento, su una linea UV di oltre venticinque metri: ogni tavola esce polimerizzata e uniforme. In cantiere significa niente odore, niente attesa e niente polvere di levigatura su un progetto già finito.

  • Abitazione3 mm di strato nobile coprono la vita utile attesa.
  • Hotel e retail6 mm: più levigature davanti, più anni di servizio.
  • PrefinitoFinitura polimerizzata in stabilimento, non in cantiere.
Area comune di una torre con pavimento in legno ingegnerizzato posato per superficie.

Scala

Diciannovemila metri quadri di pavimento ingegnerizzato.

Su grandi superfici emerge un problema che in un appartamento non esiste: il colore tra le partite. Due lotti della stessa essenza non escono identici, e nel corridoio di una torre quella differenza si legge da un capo all'altro. Si controlla producendo a lotti rispetto al campione approvato.

Lo si è fatto nella torre Venice di TGLT: diciannovemila metri quadri di pavimento, con un solo coordinamento, consegnati secondo l'avanzamento del cantiere e non tutti in una volta.

  • Controllo per lottoL'ultima tavola esce come la prima.
  • Consegna per fasiSi spedisce secondo l'avanzamento, non tutto insieme.
  • PosaIncollata o flottante, secondo il progetto.

Domande

Quello che ci chiedono sempre.

Che differenza c'è tra un pavimento ingegnerizzato e uno in massello?

Il massello è un unico pezzo di legno per tutto lo spessore; l'ingegnerizzato ha una lamella di legno pregiato su un nucleo multistrato. Il massello ammette cinque levigature o più e si eredita; l'ingegnerizzato è più stabile e arriva a larghezze e situazioni in cui il massello non conviene.

Un pavimento ingegnerizzato va bene per il riscaldamento a pavimento?

Sì, ed è il sistema che corrisponde. Il nucleo con venatura incrociata tra gli strati assorbe il ciclo di caldo e freddo che una tavola in massello denuncia nelle fughe. Con il progetto davanti si definiscono lo spessore e il modo di posarlo.

Quante volte si può levigare?

Dipende dallo strato nobile, non dallo spessore totale. Con tre millimetri c'è margine per una levigatura, forse due; con sei, per parecchie di più. È il dato da guardare per primo, perché decide quanti anni di servizio ha davanti il pavimento.

È lo stesso di un pavimento multilaminato o multistrato?

Sì. Ingegnerizzato, multilaminato e multistrato indicano la stessa costruzione: legno pregiato sopra, nucleo di lamelle incrociate sotto. Cambiano invece lo spessore dello strato nobile e la presenza di un incastro per la posa senza colla.

Si incolla al massetto o si posa flottante?

Entrambe esistono e non danno lo stesso risultato. Incollata si sente più ferma al calpestio e regge meglio i carichi su ruote; flottante si posa senza adesivo e senza attesa, sul massetto esistente. La scelta dipende dall'uso e dai tempi di cantiere.

Con quali essenze si produce?

Con le stesse otto lavorate per pavimento: rovere americano ed europeo, teak, noce, viraró, curupay, guatambú e lapacho. La lamella superiore è legno vero, quindi la scelta dell'essenza pesa quanto in un pavimento in massello.

Il passo successivo

Due modi per iniziare.

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